Santi Innocenti di Betlemme
Temendo che a Betlemme fosse nato un suo rivale, Erode fece massacrare tutti i bambini maschi al di sotto dei due anni di età nati nel villaggio. Avvertito in sogno, Giuseppe fuggì in Egitto con la Vergine e Gesù bambino. Così si è realizzata la profezia di Geremia: «Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più.» (Mt 2,18)
Inni
Apolytikion
Come vittime gradite, come rose appena colte e divina primizia, come agnelli appena immolati, siete stati offerti a Cristo, nato come un bambino, o puri Bambini, denunciando la malvagità di Erode e intercedendo incessantemente per le nostre anime.
Τὸν τάφον σου Σωτὴρ. (ψαλλόμενο ως κάθισμα) Ως θύματα δεκτά, ως νεόδρεπτα ρόδα και θεία απαρχή, και νεόθυτοι άρνες, Χριστώ τω ώσπερ νήπιον, γεννηθέντι προσήχθητε, αγνά Νήπια, την του Ηρώδου κακίαν, στηλιτεύοντα και δυσωπούντα απαύστως, υπέρ των ψυχών ημών.
Letture
- Epistola: Ebrei 2,11-18
- Vangelo: Matteo 2,13-23