San Longino centurione
Se si deve credere alla vecchia Menologia che lo riguarda, san Longino fu originario della Cappadocia, un centurione sotto gli ordini di Pilato, governatore della Giudea, al tempo dell'imperatore Tiberio. Ricevette l'ordine di presiedere alla Passione e alla Crocifissione e poi a custodire la tomba di Cristo con un distaccamento di soldati. Testimone delle meraviglie che hanno avuto luogo in questa occasione, il terremoto, la notte che sostituisce la luce del sole, le tombe aperte e le rocce si spezzano, ha gridato: "Veramente, era il Figlio di Dio". Ha anche buttato via il denaro che gli è stato offerto per nascondere la Risurrezione di Cristo e si è ritirato con due soldati che successivamente hanno sofferto il martirio con lui. Quindi lasciò l'esercito, tornò nel suo paese e predicò coraggiosamente la divinità di Cristo. Ma Pilato accusò Longino prima di Tiberio di aver disertato l'esercito, di essere tornato nel suo paese e di predicare la divinità di Cristo. Per ordine di Tiberio, fu immediatamente decapitato, come lo furono i suoi due compagni. La sua testa fu inviata dalla Cappadocia a Gerusalemme per attestarne la sua morte.
Letture
- Epistola: 2 Timoteo 2,1-10
- Vangelo: Matteo 27,33-54